Hua Mulan ritratta in armatura secondo l’iconografia tradizionale cinese

La vera storia di Mulan: dalla ballata cinese al mito globale

Mulan è un’eroina della tradizione cinese e viene celebrate nella famosissima Ballata di Hua Mulan (V-VI secolo). La sua storia, tra sacrificio e coraggio, ha ispirato opere letterarie, teatrali e il celebre film Disney, trasformandola in un mito globale.

Quando pensiamo a Mulan, ci viene subito in mente l’eroina coraggiosa del film Disney del 1998: una giovane donna che, per proteggere il padre, si traveste da uomo e si unisce all’esercito imperiale cinese. Tuttavia, questa versione è solo una delle tante rielaborazioni di una leggenda che affonda le radici in oltre 1500 anni di storia e cultura cinese.

Conoscere la vera storia di Mulan significa scoprire molto di più di una semplice favola animata. Significa esplorare temi come la lealtà, il sacrificio, l’identità di genere e l’evoluzione del ruolo femminile nella società.

Questo articolo è stato scritto da Alessia Varesi.
Seguila sui suoi social!

Il personaggio di Mulan fa la sua prima comparsa in un poema cinese antico noto come La ballata di Mulan 花木兰, composto circa tra il V e il VI secolo dopo Cristo.

Si tratta di uno dei testi più celebri della letteratura popolare cinese. Sebbene il testo originale sia andato in gran parte perduto, ci sono pervenuti 62 versi, tramandati oralmente e poi riportati in raccolte successive.

Ad oggi, la versione più nota è inclusa nell’antologia Raccolta dei poemi lirici di Yuefu Yuèfǔ shījí 乐府诗集 , una raccolta di poesie e canzoni popolari redatta tra l’XI e il XII secolo da Guo Maoqian 郭茂倩.

In essa si narra della giovane Mulan che, per amore del padre e spirito di sacrificio, decide di prendere il posto nell’esercito travestendosi da uomo. Questo gesto, apparentemente semplice, racchiude in sé una profonda forza rivoluzionaria: Mulan agisce spinta da dovere familiare, ma sfida le aspettative del suo tempo e ridefinisce il concetto stesso di eroismo.

Mulan è spesso interpretata come un simbolo di pietà filiale, virtù centrale tra i valori confuciani. Il suo gesto non è mosso dal desiderio di gloria personale, ma dall’amore per il padre e dal senso di dovere familiare.

Questo valore traspare soprattutto nel fatto che, una volta tornata a casa, Mulan riprende la sua identità femminile senza pretendere alcun riconoscimento per i suoi meriti.

Simbolo della ballata di Mulan – lepri maschio e femmina indistinguibili

Oltre a quello della famiglia, un altro aspetto centrale della Ballata di Mulan è il tema del genere e la riflessione sui ruoli sociali attribuiti a uomini e donne.

Uno dei messaggi più moderni e affascinanti della ballata è nella strofa finale:

雄兔脚扑朔,雌兔眼迷离;
两兔傍地走,安能辨我是雄雌?

Le zampe della lepre maschio saltano veloci, gli occhi della lepre femmina sono confusi e turbati.
Se due lepri corrono insieme, chi può riconoscere se sono maschio o femmina.

 

Mulan, travestendosi da uomo per prendere il posto del padre nell’esercito, infrange le rigide convenzioni dell’epoca che relegavano le donne alla sfera domestica. Il suo coraggio, la sua abilità militare e il rispetto che guadagna tra i commilitoni mettono in discussione la convinzione che il valore e la forza siano qualità esclusivamente maschili.

Inoltre, il fatto che i suoi compagni non si accorgano della sua identità femminile fino al suo ritorno a casa sottolinea quanto l’identità di genere possa essere, almeno in parte, una costruzione sociale basata su apparenze e comportamenti.

La ballata si conclude con Mulan che riprende i suoi abiti femminili, ma ormai è evidente che il suo valore non dipende dal suo genere. In questo modo, il testo trasmette un messaggio potente e ancora attuale: il coraggio, la lealtà e l’intelligenza non hanno sesso.

È affascinante notare come un testo così antico riesca a portare alla luce tematiche scottanti, ancora oggi presenti. La figura di Mulan spicca per la sua capacità di rompere gli schemi e di affermare sé stessa in un mondo che non le riconosce alcun potere in quanto donna.

Il fatto che la ballata non ponga alcuna condanna morale sul suo gesto, ma anzi ne celebri il coraggio e la dedizione, la rende un’opera sorprendentemente moderna. Mulan rappresenta non solo un modello di eroina coraggiosa, ma anche un invito a riconsiderare i limiti che spesso la società impone, anche oggi, sulla base del genere.

Riassumendo, la leggenda di Mulan ha attraversato i secoli, trasformandosi di volta in volta in base al contesto culturale e politico in cui veniva raccontata. Ciò che resta costante è la forza del suo gesto; un atto coraggioso ed un sacrificio che sfida le norme di genere e afferma valori universali come l’amore familiare, l’onore e la lealtà.

Ciò che oggi consideriamo come una favola animata ha in realtà radici profonde nella storia e nella tradizione cinese. Conoscerne le diverse versioni ci permette di apprezzare più a fondo la complessità di questo personaggio e l’evoluzione della sua leggenda nel tempo.

唧唧复唧唧,木兰当户织。
不闻机杼声,唯闻女叹息。
问女何所思,问女何所忆。
女亦无所思,女亦无所忆。
昨夜见军帖,可汗大点兵,
军书十二卷,卷卷有爷名。
阿爷无大儿,木兰无长兄,
愿为市鞍马,从此替爷征。
东市买骏马,西市买鞍鞯,
南市买辔头,北市买长鞭。
旦辞爷娘去,暮宿黄河边,
不闻爷娘唤女声,但闻黄河流水鸣溅溅。
旦辞黄河去,暮至黑山头,
不闻爷娘唤女声,但闻燕山胡骑鸣啾啾。
万里赴戎机,关山度若飞。
朔气传金柝,寒光照铁衣。
将军百战死,壮士十年归。
归来见天子,天子坐明堂。
策勋十二转,赏赐百千强。
可汗问所欲,木兰不用尚书郎,
愿驰千里足,送儿还故乡。
爷娘闻女来,出郭相扶将;
阿姊闻妹来,当户理红妆;
小弟闻姊来,磨刀霍霍向猪羊。
开我东阁门,坐我西阁床。
脱我战时袍,著我旧时裳。
当窗理云鬓,对镜帖花黄。
出门看火伴,火伴皆惊忙:
同行十二年,不知木兰是女郎。
雄兔脚扑朔,雌兔眼迷离;
双兔傍地走,安能辨我是雄雌?

Un sospiro dopo l’altro, Mulan tesseva al telaio sull’uscio.
Non s’udiva il rumore della spoletta, solo il sospirare della ragazza.
A chi pensava, cosa la tormentava?
Non penso a nessuno, nulla mi tormenta.
L’altra notte ho visto le insegne, il Khan arruola le truppe.
Hanno dodici rotoli di nomi di soldati, e in ognuno c’è il nome di mio padre.
Egli non ha un figlio adulto, ed io non ha fratelli maggiori.
Comprerò sella e cavallo al mercato, mi metterò in marcia al posto di mio padre.
Al mercato dell’Est comprò un fiero cavallo, a quello dell’Ovest comprò la sella,
al mercato del Sud comprò le briglie, a quello del Nord comprò la frusta.
All’alba salutò il padre e la madre, e al tramonto si accampò presso il Fiume Giallo.
Non udiva più le voci dei genitori che la chiamavano, ma solo il pianto dell’acqua fluente del fiume.
All’alba lasciò il Fiume Giallo, e al tramonto dormi sui Monti Neri.
Non udiva più le voci dei genitori che la chiamavano, ma solo il pianto dei cavalli del Monte Yan.
L’esercito in guerra percorse grandi distanze, e superò come in volo i passi montani.
Nel vento gelido il clangore delle armi, la fredda luce invernale luccicava sulle ferree armature.
Generali morirono in cento battaglie, valorosi soldati tornarono a casa dopo dieci anni.
Al ritorno fu ricevuta dal Figlio del Cielo che sedeva nel Palazzo Splendente.
Dodici volte promossa, ricompensata con centinaia di migliaia di monete.
Il Khan le chiese cosa desiderasse, ma Mulan non volle diventare funzionaria di corte,
desiderava un cavallo veloce e fare rapido ritorno alla sua casa.
Il padre e la madre, udito il ritorno della figlia, uscirono sostenendosi a vicenda.
La sorella maggiore, udito il suo ritorno, si agghindò attendendola sulla porta di casa.
Il fratello minore, udito il suo ritorno, affilò il coltello e uccise capre e maiali.
Aprì la porta della camera orientale, riposò nel letto della camera occidentale.
Tolse la divisa del tempo di guerra, riprese le vecchie sembianze.
Alla finestra acconciò i capelli, davanti allo specchio si adornò con la polvere di fiore giallo.
Uscì di casa e vide i suoi commilitoni sorpresi.
Dodici anni insieme nell’esercito, ma nessuno seppe che Mulan fosse donna.
Le zampe della lepre maschio saltano veloci, gli occhi della lepre femmina sono confusi e turbati.
Se due lepri corrono insieme, chi può riconoscere se sono maschio o femmina.

Condividi:

Ti potrebbe interessare anche: